Overview

In diagnostica per immagini, i test periodici sono consigliati per avere la garanzia che il livello qualitativo dell’immagine, riscontrato al momento dell’installazione dell’apparecchiatura, rimanga sostanzialmente inalterato nel tempo. Le linee guida correnti indicano che la riproducibilità delle prestazioni nella radiografia digitale può essere valutata effettuando esposizioni giornaliere, settimanali o mensili su fantocci contenenti diversi dettagli riguardanti aspetti differenti della qualità d’immagine. Il numero e la tipologia di dettagli variano da fantoccio a fantoccio, ma comprendono quasi sempre dettagli a basso ed alto contrasto, in forme e dimensioni differenti, pattern di risoluzione spaziale, e gradienti discreti per la valutazione del range dinamico e della risoluzione di contrasto.

Le immagini digitali generate dalle attuali apparecchiature permettono lo sviluppo di algoritmi in grado di analizzare automaticamente le immagini dei fantocci e calcolare, a partire dai dettagli presenti nel fantoccio, uno o più indici di qualità dell’immagine (IQI) oggettivi. L’evoluzione nel tempo dei suddetti IQI può essere utilizzata per controllare la riproducibilità sul lungo periodo di un’apparecchiatura radiologica e identificare le possibili variazioni rilevanti, che possono essere valutate come “fuori norma” rispetto alle normali variazioni statistiche del sistema. Tradizionalmente, ciò viene eseguito confrontando il valore attuale di ciascun IQI ad un riferimento (baseline) tramite l’ausilio di grafici di controllo; un metodo questo introdotto da Walter Shewhart per migliorare la qualità di un processo produttivo riducendone la variabilità.

L’utilizzo di diversi grafici di controllo per descrivere le variazioni nel tempo della qualità d’immagine è estremamente significativo per (1) valutare la riproducibilità di una determinata modalità di utilizzo e (2) distinguere le variazioni “fuori norma” dai normali cambiamenti, inerenti al processo stesso.

  • Training

    Dopo un adeguato training, AutoPIA apprende le caratteristiche dell’apparecchiatura sotto controllo, le proprietà del protocollo di acquisizione in uso e le prestazioni tipiche del sistema

  • Monitoraggio

    Durante il monitoraggio di routine i tecnici di radiologia acquisiscono e caricano le immagini, AutoPIA controlla che siano coerenti con le condizioni di esposizione definite durante la fase di training (cosiddetta definizione della baseline) confrontando gli attributi DICOM; se vengono individuate delle anomalie, AutoPIA informa il tecnico di radiologia, di modo che possa effettuare le necessarie correzioni e inviare una nuova immagine.

  • Analisi

    Un’immagine coerente viene automaticamente analizzata da AutoPIA (per maggiori dettagli vedere le specifiche di AutoPIA Desktop), e vengono calcolati diversi IQI in relazione al tipo di fantoccio in questione.

  • Grafici di controllo

    AutoPIA genera i grafici di controllo e applica le regole di valutazione per determinare le prestazioni del sistema

  • Notifiche

    Qualora siano individuate variazioni rilevanti rispetto alla baseline, l’esperto incaricato dell’apparecchiatura sarà notificato tramite e-mail

  • Archivio

    AutoPIA archivia tutte le immagini caricate, così come tutte le condizioni rilevate e tutti gli indici di qualità dell’immagine calcolati durante l’analisi automatica; pertanto, gli esperti hanno sempre la possibilità di accedere a queste informazioni, in particolare quando sono state notificate delle anomalie. Le informazioni sono presentate in forma tabellare oppure mediante grafici di controllo con i livelli di controllo utilizzati nelle regole applicate; inoltre è sempre possibile scaricare le immagini per un’analisi manuale approfondita.

AutoPIA Cloud

con AutoPIA Cloud è possibile controllare molte apparecchiature, situate in luoghi differenti, valutare molti aspetti diversi della qualità d’immagine con un’elevata frequenza di campionamento.

AutoPIA Cloud Image